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Biografia

 

I make photographs because I have something to write.
Fotografo perché ho qualcosa da scrivere.
(E. N.)

 

Enrico Nicolò was born in 1957 in Rome, where he lives and works. After Liceo Classico, he received a Laurea (Master's degree) in Electronic Engineering with a dissertation in the field of telecommunication systems. He is a research scientist.

He has dealt with the language of photography, with particular reference to the use of visual rhetorical figures.

Since 2001 he has collaborated with “La Voce - Periodico abruzzese”, publishing both short literary works and fine art photographs.

His book of poems Prima che was published in 2015 (Palombi Editori) and his volume of short stories Il sole brilla alto was published in 2016 (Palombi Editori). In 2017 he published the fiction book Sull'orlo dell'infinito - Stralci immaginari (Palombi Editori).

He writes about photography and from 2014 to 2016 he was curator of the section “Arte Fotografia” of “International Urbis et Artis”, a bilingual, bimonthly magazine on art and culture.

He is a photography artist. His photographs have been shown in personal and collective exhibitions and in art festivals and fairs in Rome, Milan, Turin, Verona, Asolo, Brignano Gera d'Adda, Fossacesia , Lanciano,  Spoleto, Vasto, Redding (California - U.S.A.), London, Prague and Cheongju (South Korea). In particular, in 2016 he was invited to show his solo exhibition Photoblurrygraph within the Fourth Edition of the Biennial International Art Prize of Asolo.

In 2012 he won the first prize, for the Photography section, of the Second Edition of the Biennial International Art Prize of Asolo. In the Third Edition of the Biennial International Art Prize of Asolo, he won, for the Photography section, the Exhibition Prize at the Istituto Italiano di Cultura of Prague. In 2015 he won, for the Photography section, the 27th Urbis et Artis International Prize and the First Edition of the La Pigna International Prize. He won the La Pigna International Prize 2016 for Best Composition.

He was a finalist in the photography and contemporary art contests “Progetto P”, “Progetto MM” and "Secondo Progetto MM" (Galleria Gallerati, Rome), respectively in 2011, 2012 and 2015.

In 2013 he was among the winners of the “Single Image Awards” in the contest organized by the American publication Black & White Magazine for Collectors of Fine Photography.

He has published the books of black and white photographs Beyond the Visible (Polyorama Edizioni, 2013) and Sgridò i venti e il mare - Intuizioni di immagini dai Vangeli (Palombi Editori, 2013) and the book of colour photographs Photoblurrygraph (Gente di Fotografia Edizioni, 2015) and, with Rivista Abruzzese Editrice, the short monographies Vorrei avere lacrime che mi bagnino gli occhi (2013) and Dive di carta, icone in celluloide (2014). He has also published the series Sed quae non videntur (2014) in the pages Arte Fotografica of “La Voce - Periodico abruzzese”.

He is included in the annual publication “Enciclopedia d'Arte Italiana - Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi” and he was included in the second annual edition of “International Masters of Photography”, Volume 2, published by World Wide Art Books (Santa Barbara, California), and in the 2016 edition of the “Albo degli Artisti d'Italia”.

He is a member of the art research group “06”, of Officine Fotografiche Roma, Unione Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.), “Urbis et Artis”, “Visiva - La città dell'immagine” and of Associazione I.T.A.C.A. (Fossacesia (Ch)).

He was juror in photographic and video contests.

As to his photographic production, reports, reviews, articles, interviews and portfolios have appeared thanks to newspapers (“il Centro”, “Il Rubino”, “L'Osservatore Romano”), online newspapers ("corriereQuotidiano.it", “Il Muro Mag”, “Il Sole 24 Ore - Domenica24”, “papale-papale”, "PhotoVogue"), radio broadcasters (“Radio Vaticana”), cultural publications (“Arte e Fede”, “D'Abruzzo - Turismo Cultura Ambiente”, “Rivista Abruzzese - Rassegna Trimestrale di Cultura”), scientific publications (“Prevenzione e Salute”), art portals and many of the most important specialized magazines (“Arte Shop Magazine”, “Foto Cult - Tecnica e Cultura della Fotografia”, “fotografare novità”, “Fotografia Reflex”, “Gente di Fotografia”, “La Vetrina dell'Arte”).

More than forty people have written texts of criticism and comments on his photographic work, such as critics, gallery directors, art curators, people from the world of photography, publishing, culture in general and show business, academicians, writers, journalists and ecclesiastic personalities. Among these, Andrea Attardi, Silvia Bordini, Franco Carlisi, Saverio Ciarcia, S. Em. Card. Prosper Stanley Grech, Diego Mormorio, Augusto Pieroni, Robertomaria Siena and Mons. Timothy Verdon.

In April 2015, at Accademia di Belle Arti of Rome, Andrea Attardi, Full Professor of Photography, in the framework of the course lessons held the seminar “Enrico Nicolò, an inexplicable photographer”, with the active participation of the artist, for both Bachelor's degree and Master's degree students.

His photographic production has also originated creative contaminations, inspiring musical, vocal and choreographic site-specific art performances.

His photographs can be found in public and private collections, in Italy and abroad.

In Felice Pedretti’s art studio, under the guide of the maestro, he approaches painting. Following his colour “photoblurrygraphs”, basically abstract photographic works, and his black-and-white existential photography, he starts painting symbolic, conceptual, intimist watercolours. In 2016 he showed some paintings from the series Immensa solitudo at his solo exhibition of photographs and watercolours Photoblurrygraph, first held within theFourth Edition of the Biennial International Art Prize of Asolo at Galleria Browning and then in Rome at Galleria Gallerati.

He is also interested in cinema. Part of his library forms the Nicolò's Archive housed by the Associazione Cineteca Lucana of Oppido Lucano on behalf of the Archivio Centrale dello Stato and of the Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Enrico Nicolò è nato nel 1957 a Roma, dove vive e lavora. Compiuti gli studi liceali classici, si è laureato in Ingegneria elettronica con indirizzo sistemi di telecomunicazione. È ricercatore scientifico.

Si è occupato di linguaggio della comunicazione fotografica, con particolare riferimento all'impiego delle figure retoriche visive.

Dal 2001 collabora con “La Voce - Periodico abruzzese”, sia sotto il profilo letterario, pubblicando racconti brevi e poesie, sia sotto quello fotografico autoriale.

Del 2015 è il suo libro di poesie Prima che (Palombi Editori) e del 2016 è il suo volume di racconti brevi Il sole brilla alto (Palombi Editori). Nel 2017 ha pubblicato il libro di narrativa Sull'orlo dell'infinito - Stralci immaginari (Palombi Editori).

Scrive di fotografia anche come critico e curatore. Dal 2014 al 2016 è stato redattore della rivista bimestrale di arte, cultura e attualità “International Urbis et Artis”, per la quale ha curato la rubrica “Arte Fotografia”.

È fotografo artista. Ha esposto in mostre personali e collettive e in festival e fiere d'arte a Roma, Milano, Torino, Verona, Asolo, Brignano Gera d'Adda, Fossacesia, Lanciano, Spoleto, Vasto, Redding (California - U.S.A.), Londra, Praga e Cheongju (Corea del Sud). In particolare, nel 2016 ha esposto su invito la mostra personale Photoblurrygraph nell'ambito della quarta edizione del “Premio Internazionale Biennale d'Arte di Asolo”.

Nel 2012 ha vinto il Primo Premio, per la sezione Fotografia, del concorso-esposizione “Premio Internazionale Biennale d'Arte di Asolo, Seconda edizione”. Alla terza edizione della Biennale è stato il vincitore, per la Fotografia, del Premio Mostra presso l'Istituto Italiano di Cultura di Praga. Nel 2015 ha vinto, per la Fotografia, il "27° Premio Internazionale Urbis et Artis" e la prima edizione del " Premio Internazionale La Pigna". È risultato vincitore, per la migliore composizione, del “Premio Internazionale La Pigna 2016”.

È stato tra gli artisti finalisti dei concorsi di fotografia e arte contemporanea “Progetto P” , “Progetto MM” e "Secondo Progetto MM" (Galleria Gallerati, Roma), rispettivamente nel 2011, 2012 e 2015.

Nel 2013 è risultato tra i vincitori dei “Single Image Awards” nel concorso della rivista americana Black & White Magazine for Collectors of Fine Photography.

Ha pubblicato i libri di fotografie in bianco e nero Oltre il visibile (Polyorama Edizioni, 2013) e Sgridò i venti e il mare - Intuizioni di immagini dai Vangeli (Palombi Editori, 2013) e il libro di fotografie a colori Photoblurrygraph (Gente di Fotografia Edizioni, 2015) e, con Rivista Abruzzese Editrice, le piccole monografie Vorrei avere lacrime che mi bagnino gli occhi (2013) e Dive di carta, icone in celluloide (2014). Sulle pagine ArteFotografica de“La Voce - Periodico abruzzese” ha pubblicato la serie Sed quae non videntur (2014).

È inserito nel volume annuario “Enciclopedia d'Arte Italiana - Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi” ed è stato incluso nella seconda edizione annuale dell'“International Masters of Photography” (volume 2), pubblicazione della World Wide Art Books di Santa Barbara (California), e nell'edizione 2016 dell'“Albo degli Artisti d'Italia”.

Fa parte del gruppo di ricerca artistica “06”, è un associato di Officine Fotografiche Roma, di “Urbis et Artis” e di “Visiva - La città dell'immagine”, è socio della Unione Cattolica Artisti Italiani (U.C.A.I.) e fa parte dell'Associazione I.T.A.C.A. (Fossacesia).

È stato tra i componenti di giuria per la valutazione critica e la premiazione di opere fotografiche e video.

Sulla sua produzione fotografica sono usciti servizi, articoli, recensioni, interviste e portfolio su quotidiani (“il Centro”, “L'Osservatore Romano”), altre testate giornalistiche (“Il Rubino”), anche online e radiofoniche ("corriereQuotidiano.it", “Il Muro Mag”, “Il Sole 24 Ore - Domenica24”, “papale-papale”, "PhotoVogue", “Radio Vaticana”), riviste di cultura (“Arte e Fede”, “D'Abruzzo - Turismo Cultura Ambiente”, “Rivista Abruzzese - Rassegna Trimestrale di Cultura”) e scientifiche (“Prevenzione e Salute”), portali d'arte e su molte delle principali riviste di settore (Arte Shop Magazine”, “FotoCult - Tecnica e Cultura della Fotografia”, “fotografare novità”, “Fotografia Reflex”, “Gente di Fotografia”, “La Vetrina dell'Arte”).

Della sua opera hanno scritto oltre quaranta firme, tra critici, galleristi e curatori d'arte, esponenti del mondo della fotografia, dell'editoria, della cultura in genere e dello spettacolo, accademici, scrittori, giornalisti e personalità ecclesiastiche. Tra questi, Andrea Attardi, Silvia Bordini, Franco Carlisi, Saverio Ciarcia, S. Em. Card. Prosper Stanley Grech, Diego Mormorio, Augusto Pieroni, Robertomaria Siena e Mons. Timothy Verdon.

Nell'aprile 2015, all'Accademia di Belle Arti di Roma, il prof. Andrea Attardi, docente ordinario di Fotografia, nell'ambito delle lezioni del corso ha tenuto il seminario “Enrico Nicolò, un fotografo inspiegabile”, con la partecipazione attiva dell'artista stesso, sia per gli studenti del triennio di base, sia per quelli del biennio specialistico. 

La sua produzione fotografica ha inoltre originato contaminazioni creative multi-genere ispirando performance artistiche “site-specific”, sia musicali e vocali, sia coreografiche.

Sue fotografie sono presenti in collezioni pubbliche e private, in Italia e all'estero.

Grazie alla frequentazione dello Studio d'arte del Maestro Felice Pedretti, e sotto la guida dello stesso, intraprende anche l'esperienza della pittura. In continuità con i “photoblurrygraph” a colori, sue opere fotografiche tendenzialmente astratte, e con la sua fotografia esistenziale in bianco e nero, approda così a dipingere acquerelli di carattere simbolico, intimista e concettuale. Nel 2016 ha presentato alcuni dipinti della serie Immensa solitudo alla sua mostra personale di fotografie e acquerelli Photoblurrygraph, esposta dapprima nell'ambito della quarta edizione del “Premio Internazionale Biennale d'Arte di Asolo” presso la Galleria Browning e successivamente a Roma presso la Galleria Gallerati.

Si interessa anche di cinema. Parte della sua biblioteca costituisce l'Archivio Nicolò conservato dall'Associazione Cineteca Lucana di Oppido Lucano per conto dell'Archivio Centrale dello Stato e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.